dental-implantologyPerché affrontare un intervento di implantologia?

Per il ripristino di un dente rotto, malato o rimosso si può ricorrere anche all’implantologia. È possibile ricostruire uno o più denti adiacenti o tutti i denti. L’implantologia può essere realizzata immediatamente dopo la rimozione del dente (riguarda soprattutto i denti anteriori).

L’impianto imita la radice del dente danneggiato ancorata all’osso e alla gengiva.

La prima fase è la consultazione con un chirurgo-dentista che effettuerà un’accurata valutazione preoperatoria. Si ricorre a un impianto a raggi X, e in alcuni casi alla tomografia computerizzata. Attraverso speciali programmi 3D si effettua uno studio per individuare i punti esatti dell’osso in cui installare gli impianti.

Se il paziente ha la pressione alta o è malato di cuore, è opportuno avvisare il dentista. Inoltre è preferibile smettere di fumare 10 giorni prima dell’operazione. La terapia implantologica è sconsigliata durante la gravidanza sia per lo stato di salute che psicofisico della donna. Nei casi di cura di malattie tumorali, è consigliabile sottoporsi all’implantologia solo alla fine della terapia, in quanto l’organismo è debole.

I risultati possono essere sorprendenti. L’implantologia dentale ripristina sia un’estetica ottimale che le regolari funzioni dentali, quali masticare, parlare e ridere.

Consigli per il periodo post-operatorio

È consigliato pulire il dente delicatamente, senza pressioni, con uno spazzolino (medio) a setole medio – dure, dopo ogni pasto o al mattino e alla sera come di consueto. Utilizzare anche il filo interdentale (esiste sul mercato un  filo speciale per impianti). Pulire le gengive, i denti e il lavoro protesico sovrastante l’impianto con delicati movimenti circolari. Fare dei gargarismi con un collutorio orale per circa un minuto. Non usare stuzzicadenti, non agitare strumenti di metallo o altro materiale intorno all’impianto. Al minimo disagio o in caso di sanguinamento o tremore avvertito intorno all’impianto, contattare subito il proprio dentista!

Per il buon successo dell’implantologia è fondamentale rispettare le regole sopraindicate al fine di prevenire infiammazioni.

I vantaggi degli impianti:

  • Durata superiore a 20 anni
  • Comodità dovuta alla posizione stabile nella gengiva senza rischio di rottura o caduta
  • Masticazione e alimentazione ottimali
  • Autostima

Impianto o protesi?

L’impianto si integra perfettamente col tessuto osseo mandibolare e non può essere rimosso. Non si ‘’muove’’ ed è saldamente fissato. Il ponte o la protesi parziale possono danneggiare i denti e le gengive che li “supportano”. Al contrario, ciò non succede con l’impianto che, come i denti naturali, è collocato direttamente al posto del dente mancante. Inoltre l’impianto non intacca i denti adiacenti come quando viene applicato un ponte. L’unico svantaggio è il costo di gran lunga superiore a quello delle protesi.

A che età può essere applicato un impianto?

Il limite di età minimo è 14 – 16, mentre il limite di età massimo non esiste. Chiunque può sottoporsi a questo intervento.

E se si soffre di bruxismo?

Se si ha questo problema, è probabile che la pressione esercitata sull’osso durante l’atto masticatorio possa danneggiarlo. L’impianto può essere rigettato dal tessuto osseo circostante, perciò è consigliabile curare il bruxismo prima di applicare l’impianto.